Sisal o Snai? Le 4 metriche dei primi 30 giorni affiliate
Programmi affiliate iGaming Italia: Sisal e Snai a confronto. Le quattro metriche del primo mese non sono CPM né revshare — e nessun pitch deck le pubblica.
Sono Giulia. Sei anni a Sirius Sport Italia, l’ultima delle quali passata a fare due cose: aprire programmi affiliate con Sisal e Snai per nuovi clienti, e chiuderli quando i numeri del trentesimo giorno dicevano che il match era sbagliato. Il motivo per cui ne scrivo è che la domanda “Sisal o Snai?” arriva quasi ogni settimana, e la risposta corretta non è una preferenza — è una procedura.
Le due strutture che vanno capite prima del lancio
Sisal e Snai sono entrambi concessionari ADM storici, entrambi con concessione in vigore senza interruzioni dal 2018. Il programma affiliate Sisal opera attraverso una piattaforma in casa con account manager italiano dedicato sopra una soglia di spend mensile. Il programma Snai opera in parte attraverso Income Access e in parte direttamente — il setup dipende dal canale di acquisizione dell’affiliate.
La differenza operativa: Sisal accetta nuovi affiliate con una soglia di traffic minimo verificato, Snai accetta nuovi affiliate dopo un’audit creativo del landing. Il tempo di onboarding tipico è 7-10 giorni lavorativi per Sisal, 14-21 per Snai. Diciamo le cose come stanno: chi pubblicizza Snai con onboarding “immediato” sta vendendo aspettative che il programma non onora.
Le quattro metriche del primo mese
I CPL pubblicati nei materiali di pitch non contano. Nei primi 30 giorni quattro numeri dicono se la collaborazione funziona.
Primo: tasso di approvazione FTD. Il primo deposito qualificato è la conversione che paga. Sotto il 60% di tasso di approvazione FTD significa che il KYC sta scartando il traffico — quasi sempre per documento d’identità non italiano. Sisal e Snai accettano solo residenti italiani con documento italiano valido. Se l’affiliate sta servendo traffico expat-italiano da Londra o Berlino, il KYC scarta, l’affiliate guadagna metà del previsto.
Secondo: tempo medio fra registrazione e primo deposito. Sotto le 4 ore è un buon segnale: il funnel è veloce, il match offerta-bonus regge. Sopra le 48 ore è un cattivo segnale: il bonus non è bastato, l’utente si è guardato attorno e probabilmente è andato altrove (Lottomatica, Eurobet, o operatore non-ADM via VPN). Su Sisal il tempo medio sano è 6-9 ore; su Snai è 9-14 ore. Non perché Snai sia più lento — perché il profilo demografico Snai pesa di più verso sport-bettor maturi che decidono con calma.
Terzo: revenue share effettivo al 30° giorno. Il revshare nominale (25-35% su entrambi i programmi) è quello pubblicato. Il revshare effettivo è quello al netto del negative carryover — il meccanismo per cui le perdite mensili nette vengono trascinate al mese successivo. Sisal applica negative carryover per 12 mesi; Snai per 6. Su un affiliate che porta 100 FTD/mese con LTV90 di 240 €/utente, il delta effettivo fra i due programmi al sesto mese si aggira sul 15-22% di revenue, a favore di Snai. Al dodicesimo mese il delta si annulla. Sopra i 12 mesi i due si equivalgono.
Quarto: latenza del report S2S. Sisal trasmette i postback S2S in media entro 2 ore dalla conversione. Snai entro 4-8 ore. Sotto le 24 ore è accettabile; sopra le 24 ore significa che il match conversione-click si sta degradando, e a fine mese il revshare effettivo sarà inferiore al previsto del 5-12%. Il problema si manifesta sempre nelle prime due settimane di novembre, quando il volume sport-betting sale e i loro pixel arrancano. Pianificare di conseguenza.
Cosa non misurare nel primo mese
Il CPC, il CTR e il bounce rate del landing. Sono indicatori utili a tre mesi, irrilevanti a trenta giorni. La varianza statistica nei primi 30 giorni è troppo alta per leggerli — un singolo weekend con la Serie A favorevole o un meteo invernale stagionalmente forte sposta il CTR del 40%, e fa interpretare male il segnale.
La regola operativa
Se al trentesimo giorno tasso di approvazione FTD è sopra il 65%, tempo medio è sotto le 18 ore, revshare effettivo è sopra il 22% al netto del carryover, e latenza S2S è sotto le 8 ore — il programma è viabile. Se due dei quattro indicatori sono fuori, non è il programma sbagliato, è il segmento di traffico sbagliato. Se tre dei quattro sono fuori, è il programma sbagliato per il traffico che l’affiliate porta.
Senza fronzoli: l’errore più comune che vedo è scegliere Sisal o Snai sulla base del revshare nominale. È il primo numero da scartare. I 95 operatori ADM-licensed dominano il mercato. I 5 che escono ogni anno aprono una finestra. Sapere quale è quale conta — e nei primi 30 giorni si capisce.
Domande frequenti
Qual è la differenza strutturale tra il programma affiliate Sisal e quello Snai?
Sisal opera su piattaforma in-house con account manager italiano dedicato e accetta nuovi affiliate con una soglia di traffico minimo verificato. Snai opera in parte su Income Access e in parte direttamente — l’onboarding via Income Access è più rapido ma con margini leggermente inferiori, quello diretto richiede tra 14 e 21 giorni lavorativi ma offre condizioni negoziabili. Chi pubblicizza Snai con onboarding “immediato” sta vendendo aspettative che il programma non onora.
Perché il tasso di approvazione FTD è la prima metrica da monitorare?
Il primo deposito qualificato è la conversione che paga. Sotto il 60% di tasso di approvazione FTD il KYC sta scartando il traffico, quasi sempre per documento d’identità non italiano. Sisal e Snai accettano solo residenti italiani con documento italiano valido. Un affiliate che serve traffico expat-italiano da Londra o Berlino vede il KYC scartare gli utenti e guadagna metà del previsto senza che il dashboard mostri il problema.
Il negative carryover di Sisal dura davvero il doppio di quello Snai?
Sì. Sisal applica il negative carryover per 12 mesi; Snai per 6. Su un affiliate che porta 100 FTD al mese con LTV90 di 240 euro per utente, il delta effettivo tra i due programmi al sesto mese si aggira sul 15-22% di revenue, a favore di Snai. Al dodicesimo mese il delta si annulla. Sopra i 12 mesi i due si equivalgono. La scelta tra i due dipende dall’orizzonte dell’affiliate, non dal revshare nominale.
Quanto tempo ha l’utente tra la registrazione e il primo deposito su Sisal e Snai?
Su Sisal il tempo medio sano tra registrazione e primo deposito è 6-9 ore; su Snai è 9-14 ore. Non perché Snai sia più lento, ma perché il profilo demografico Snai pesa di più verso sport-bettor maturi che decidono con calma. Sopra le 48 ore il segnale è negativo: il bonus non è bastato oppure l’utente è andato altrove. Sotto le 4 ore è ottimo: il funnel è veloce e il match offerta-bonus regge.
La latenza del report S2S conta davvero nel calcolo del revshare effettivo?
Sì. Sisal trasmette i postback S2S in media entro 2 ore dalla conversione; Snai entro 4-8 ore. Sopra le 24 ore il match conversione-click si degrada e a fine mese il revshare effettivo è inferiore al previsto del 5-12%. Il problema si manifesta quasi sempre nelle prime due settimane di novembre, quando il volume sport-betting sale e i sistemi sono sotto pressione. È una deviazione prevedibile che va pianificata.
Se al trentesimo giorno tre dei quattro indicatori sono fuori soglia, cosa significa?
Significa che il programma è sbagliato per il traffico che porti, non necessariamente che il traffico sia sbagliato. Se due indicatori sono fuori è più probabilmente il segmento di traffico sbagliato: va calibrato il targeting, non sostituito il programma. Se tre dei quattro sono fuori — approvazione FTD bassa, tempo alto, revshare effettivo basso, latenza S2S alta — il mismatch è strutturale. Meglio chiudere il test al trentesimo giorno che portarlo avanti un trimestre.